📲 Pagare i Posti Blu nel 2026: dagli SMS alle App

Tecnologia   Palla  |  10/03/2026 alle 09:30


Nel lontano 2012 avevo scritto un post su un servizio che all’epoca mi sembrava davvero rivoluzionario: il pagamento dei posti blu tramite SMS offerto da ATAC con il servizio Pagososta.

Per chi non lo ricordasse, il funzionamento era semplice: si inviava un SMS quando si parcheggiava e un altro quando si lasciava il posto auto. Il sistema calcolava il tempo effettivo di sosta e si pagava solo per quello utilizzato. Un’idea semplice ma molto efficace, soprattutto per evitare di pagare più del dovuto.

Negli anni il servizio è stato dismesso e per un periodo si è tornati quasi esclusivamente ai tradizionali parcometri. Tuttavia oggi la situazione è molto diversa: lo smartphone ha completamente cambiato il modo di pagare la sosta nelle città.

Le app per pagare i posti blu

Oggi a Roma è possibile pagare la sosta direttamente tramite app. Il principio è molto simile a quello del vecchio sistema via SMS: si paga solo per il tempo effettivo e si può interrompere la sosta quando si va via.

Tra i principali servizi disponibili troviamo:

EasyPark

È probabilmente una delle applicazioni più diffuse in Europa per il pagamento della sosta.

Con EasyPark è possibile:

  • avviare e terminare la sosta direttamente dall’app

  • pagare solo per il tempo effettivo di parcheggio

  • estendere la sosta da remoto

  • ricevere notifiche quando il tempo sta per scadere

Il pagamento avviene tramite carta di credito o altri metodi digitali associati all’account. In molte città europee la stessa app può essere utilizzata senza dover creare nuovi account.

Flowbird

Un’altra app molto diffusa è Flowbird (nata dall’evoluzione dei sistemi di pagamento dei parcometri digitali).

Anche Flowbird permette di:

  • pagare la sosta direttamente dal telefono

  • selezionare la zona di parcheggio

  • interrompere o prolungare la sosta

  • gestire più veicoli nello stesso account

Molti parcometri moderni sono integrati con questa piattaforma.

Parcometri sempre presenti

Naturalmente restano disponibili i tradizionali parcometri nelle zone di sosta a pagamento. Negli ultimi anni sono stati aggiornati e spesso accettano:

  • monete

  • carte contactless

  • pagamenti NFC

Una piccola riflessione

Se ci penso, il vecchio sistema SMS di Pagososta era in qualche modo in anticipo sui tempi. L’idea di pagare solo il tempo effettivo di sosta oggi è diventata lo standard nelle app di parcheggio.

La tecnologia è cambiata (dall’SMS alle app), ma il principio è rimasto lo stesso: pagare il parcheggio in modo più semplice e soprattutto più preciso rispetto al tempo reale di utilizzo.

E devo ammettere che, dopo più di dieci anni, quella piccola frustrazione di pagare qualche minuto in più… oggi è molto più facile evitarla.

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